Immaginate una giornata tipo: sveglia al mattino, una veloce occhiata alle notifiche dello smartphone, un controllo delle email durante la colazione, poi musica o podcast mentre si va al lavoro. Gli smartphone sono diventati estensioni di noi stessi, ma quanto conosciamo realmente degli effetti che possono avere sulla nostra salute? Tra le preoccupazioni che emergono periodicamente, vi sono le radiazioni elettromagnetiche emesse dai dispositivi. Ma quali modelli emettono il livello più alto di radiazioni? Andiamo a scoprirlo.
Comprensione delle radiazioni SAR
Prima di analizzare i modelli specifici, è fondamentale capire cosa sia il valore SAR (Specific Absorption Rate), ossia il tasso di assorbimento specifico. Questo indice misura la quantità di energia a radiofrequenza assorbita dal corpo umano quando utilizza un dispositivo mobile. In Europa, il limite massimo di SAR consentito è di 2 watt per chilogrammo, calcolato su 10 grammi di tessuto corporeo. Questo parametro ci aiuta a identificare i modelli di smartphone che potrebbero esporci a maggiori radiazioni.
È importante notare che, nonostante la presenza di un valore SAR alto non implichi immediatamente un rischio per la salute, esso rimane un indicatore utile per chi desidera minimizzare l’esposizione. Organizzazioni sanitarie internazionali stanno continuando a studiare gli effetti a lungo termine delle radiazioni non ionizzanti, come quelle emesse dagli smartphone, sul corpo umano.

Smartphone con le emissioni più alte
Nel panorama attuale, diversi modelli di smartphone hanno mostrato valori SAR particolarmente elevati. Ad esempio, alcuni modelli di noti brand internazionali hanno raggiunto livelli vicini al limite consentito in Europa. Questi dispositivi, utilizzati quotidianamente da milioni di persone, variano da modelli più datati a quelli di ultima generazione, dimostrando che il progresso tecnologico non sempre equivale a una riduzione delle emissioni di radiazioni.
Un aspetto che molti sottovalutano è che l’uso prolungato di questi dispositivi in situazioni di cattiva ricezione può aumentare il livello di radiazioni a cui l’utente è esposto, poiché il telefono aumenta la potenza del segnale per mantenere la connessione. Consapevolezza e moderazione nell’uso possono quindi giocare un ruolo chiave nella riduzione dell’esposizione personale.
Consigli per ridurre l’esposizione
Per chi è preoccupato per le radiazioni può seguire alcuni semplici passi per minimizzare l’esposizione. Utilizzare il vivavoce o gli auricolari durante le chiamate può ridurre significativamente la vicinanza del dispositivo alla testa, diminuendo così l’assorbimento di radiazioni. Anche evitare di portare il telefono sempre addosso, ad esempio non tenerlo in tasca o sotto il cuscino durante la notte, può essere una buona pratica.
Monitorare il proprio uso del dispositivo può anche aiutare: privilegiare il Wi-Fi rispetto ai dati mobili quando possibile, e evitare di usare lo smartphone quando il segnale è debole, sono tutti comportamenti che possono contribuire a ridurre l’esposizione alle radiazioni. Infine, scegliere un modello di smartphone con un valore SAR più basso è un altro passo proattivo verso la tutela della propria salute.
La tecnologia è una parte imprescindibile della vita moderna, ma prendere piccoli accorgimenti può fare una grande differenza nel proteggere la nostra salute nel lungo termine. Una tendenza che molti italiani stanno già osservando è quella di informarsi e scegliere consapevolmente in base alle emissioni di radiazioni dei dispositivi, un fenomeno che in molti notano solo d’inverno, quando l’uso degli apparecchi aumenta significativamente.