Viterbo si prepara a un record mozzafiato: la Calza della Befana più lunga del mondo nel 2026

A Viterbo, conosciuta per il suo fascino medievale e le celebri terme, un nuovo evento è destinato a catturare l’attenzione a livello globale: la creazione della Calza della Befana più lunga del mondo. Prevista per il 2026, questa iniziativa non solo mira a entrare nel Guinness dei Primati, ma si propone anche come un potente catalizzatore per il turismo e l’economia locale.

Una sfida di dimensioni record

Il progetto, ideato dal Comitato Festeggiamenti di Viterbo, prevede la realizzazione di una calza lunga ben 2 chilometri, superando il precedente record di 1,3 chilometri stabilito a Gubbio. L’obiettivo è farla diventare un simbolo di rinascita e unione post-pandemia, coinvolgendo cittadini e visitatori in una festa che mescola tradizione e innovazione. La calza sarà riempita con dolci e giocattoli, distribuiti poi ai bambini durante l’evento, in un gesto di generosità che rafforza il legame con la leggenda della Befana.

La realizzazione di questa impresa coinvolge diverse realtà locali: dalle sartorie, che si occuperanno della cucitura, alle aziende alimentari che forniranno i dolci. Questo progetto collaborativo non solo mette in luce l’artigianato e le produzioni tipiche della regione, ma stimola anche una rete di solidarietà e supporto reciproco tra gli abitanti.

Impatto economico e turistico

La Calza della Befana più lunga del mondo è vista dai promotori come un’opportunità per rilanciare il turismo a Viterbo, attirando visitatori da tutta Italia e dall’estero. Gli organizzatori prevedono che l’evento genererà notevole interesse mediatico, con la copertura da parte di giornali e televisioni che potrebbero trasformarlo in un appuntamento annuale, rinnovando l’immagine della città nel panorama turistico nazionale e internazionale.

Le attività legate all’evento includeranno tour guidati, workshop culturali e gastronomici, e spettacoli di strada, creando un’atmosfera festiva che valorizza il patrimonio storico e culturale di Viterbo. Inoltre, l’iniziativa è destinata a stimolare l’economia locale, con un aumento della domanda in settori come l’alloggio, la ristorazione e il commercio.

Un’opportunità di coesione sociale

Oltre agli aspetti economici e turistici, il tentativo di stabilire un nuovo record mondiale rappresenta un’importante occasione di coesione sociale. Il processo di creazione della calza vedrà la partecipazione di scuole, associazioni e volontari, unendo diverse generazioni in un progetto comune che celebra la cultura locale e la tradizione della Befana. “È un modo per lasciare un segno positivo nella nostra comunità, soprattutto per i più giovani,” spiega un membro del comitato organizzatore.

L’evento è anche un pretesto per promuovere valori di solidarietà e inclusione, con attività dedicate a sostegno delle famiglie in difficoltà e degli anziani, dimostrando che la cultura e le tradizioni possono essere veicoli di valori universali e di speranza. Inoltre, la grande calza sarà realizzata in modo ecologico, utilizzando materiali sostenibili e tecniche che riducono l’impatto ambientale, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile della regione.

In definitiva, la Calza della Befana di Viterbo non è solo una sfida di dimensioni, ma un’iniziativa che intreccia tradizione e modernità, con l’obiettivo di lasciare un’impronta duratura sulla città e sui suoi visitatori.